XVI CONGRESSO NAZIONALE DEI DOTTORI AGRONOMI E DEI DOTTORI FORESTALI

XVI CONGRESSO NAZIONALE DEI DOTTORI AGRONOMI E DEI DOTTORI FORESTALI

Il Consiglio Nazionale, guidato dall’attuale Presidente Andrea Sisti, fin dal suo primo insediamento (2008) ha sviluppato un progetto scientifico professionale orientato al futuro attraverso un’opera di ricerca sui diversi aspetti della professione. In ogni Congresso si è privilegiato il confronto con i propri iscritti, con il mondo accademico, con le istituzioni, con le associazioni agricole ed ambientali, con gli imprenditori e con i consumatori, per stabilire un linguaggio comune, verificare le esigenze, capire le dinamiche e definire lo sviluppo della professione.

La figura del Dottore Agronomo e del Dottore Forestale presenta una base culturale universale in continua evoluzione e tramite quattro congressi nazionali, un congresso europeo ed un congresso mondiale nell’ambito dell’esposizione universale di Milano, EXPO2015 – Nutrire il Pianeta, energia per la vita – abbiamo contribuito, come categoria, ad allargare gli orizzonti professionali oltre i confini nazionali e scambiare capacità e competenze.

EXPO2015 è stato un viaggio nel futuro, dove il CONAF insieme alla World Association of Agronomist ha realizzato un progetto, La Fattoria Globale del Futuro 2.0, che ha permesso e caratterizzato la partecipazione della categoria all’esposizione universale.

Attraverso la realizzazione di un nostro Padiglione, come Agronomi mondiali, abbiamo visto la partecipazione di oltre 130.000 persone in visita guidata dai nostri volontari e 530.000 persone che ci hanno frequentato nei sei mesi dell’esposizione. La Fattoria Globale del Futuro 2.0 ha attirato visitatori ed ha riempito di contenuti tematici EXPO2015; di particolare rilevanza la collaborazione con il progetto “Sfida Fame Zero” promosso dall’ONU.

EXPO2015 è stato teatro di tanti confronti ed esperienze che hanno avuto anche la conseguenza importante e strategica di sensibilizzare la collettività sul grande valore del settore agroalimentare ed ambientale, in particolare in Italia. Tutti oggi ne evidenziano il ruolo trainante e noi, come categoria, possiamo vantare in tale ambito il grande lavoro di questi anni che ha fatto crescere il PIL agroalimentare di +5,5%, attraverso la crescita della professionalità e della ricerca anche non convenzionale.

La tendenza attuale mostra che sempre maggiore è l’attenzione verso il territorio e le sue specificità. Anche i più recenti fatti catastrofici, susseguitesi a partire dal 24 agosto 2016, con il terremoto di Amatrice ed Arquata del Tronto e poi di Norcia e Preci, Visso, Ussita e Camerino e a gennaio 2017 di Teramo, hanno evidenziato le peculiarità di un territorio, quello dell’Appennino Centrale, basate sull’economia rurale, sulla società rurale ed i suoi cambiamenti, la sua modernizzazione con il passaggio dal provincialismo alla globalizzazione, accentuando l’identità territoriale di realtà locali ad alto potenziale.

La sfida del XVI Congresso è divulgare un modello di sviluppo basato sulla centralità del sapere e della conoscenza, sulla capacità di rendere effettiva la “rete” tra i diversi attori del sistema agroalimentare, sul grande valore monopolistico del territorio, cioè del Paesaggio identitario che ogni comunità locale determina. Pertanto, diventa fondamentale nei nostri territori ricreare l’identità paesaggistica, l’ID di ogni comunità per la riconnessione con se stessa e con il Mondo.